07: Deucalione e Pirra

Titolo dell’opera: Deucalione e Pirra

Autore: Anonimo

Datazione: 1493

Collocazione:Parigi, La Bible des Poètes

Committenza:

Tipologia: Incisione

Tecnica: Xilografia

Soggetto principale: Deucalione e Pirra che lanciano alle loro spalle le pietre

Soggetto secondario: Un uomo e una donna generati dalle pietre

Personaggi: Deucalione, Pirra, figura maschile, figura femminile

Attributi: Pietre (Deucalione, Pirra)

Contesto: Scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: Barkan L., The Gods made flesh. Metamorphosis & the pursuit of paganism, Yale University Press, New Haven and London 1986, fig. 16.

Bibliografia: Barkan L., The Gods made flesh. Metamorphosis & the pursuit of paganism, Yale University Press, New Haven and London 1986; Ghislaine A., Les Metamorphoses illustrees en France au XVI siecle, in Die reception der Metamorphosen des Ovid in der neuzeit: der antike mytos in text und bild, Hermann W. – Horn H.-J. (a cura di), Gebr. Mann Verlag, Berlino 1995, pp. 79-84.

Annotazioni redazionali: Questa immagine è tratta dalle illustrazioni a corredo della Bible des Poètes di Antoine Vérard, data alle stampe fra il 1493 e il 1531 basandosi su i due testi medievali, l’Ovide Moralisé (Deufm09)e l’Ovidio Moralizatus (Deufm11), cheproponevano in chiave moraleggiante le Metamorfosi di Ovidio. I personaggi, raffigurati con abiti medievali, sono bendati e non a capo coperto come invece viene indicato nel testo di Ovidio, una particolarità che verrà poi ripresa anche da Andrea del Minga per la decorazione dello studiolo di Francesco I (Cfr. scheda opera 48). Due figure sembrano essere generate direttamente dalla terra piuttosto che dalla trasformazione delle pietre, di cui non si vede nemmeno un accenno. La figura femminile è posta esattamente alle spalle di Pirra, dalle cui pietre secondo il mito nascono le donne, e l’uomo dietro Deucalione, la cui pietra lo ha generato. L’intento sembra essere quello di dare una rappresentazione il più possibile didascalica e didattica  di un fatto prodigioso come la metamorfosi, inoltre la funzione dell’immagine era di cercare di chiarire il più possibile ciò che il testo riportava.

Agnese Altana