03: Deucalione e Pirra

Titolo dell’opera: Deucalione e Pirra

Autore: Anonimo

Datazione: XV secolo

Collocazione: Paris, Bibliothèque Nationale, manoscritto di una traduzione francesedelle Metamorfosi di Ovidio, Ms. français 137, f. 6v

Committenza:

Tipologia: Illustrazione

Tecnica: Miniatura

Soggetto principale: Deucalione e Pirra dentro la barca

Soggetto secondario: Un angelo che vola sopra di loro

Personaggi: Deucalione, Pirra, angelo

Attributi: Barca (Deucalione e Pirra); ali (angelo)

Contesto: Scena in mare

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: collecties.meermanno.nl/handschriften/showillu

Bibliografia: E. A. Van Moé, Les manuscrits a peintures a la Bibliothèque Nazionale, in “Archives et Bibliothèques”, 3, 1937-1938, pp. 161-169.

Annotazioni redazionali: La miniatura decora il capolettera di questa versione francese delle Metamorfosi di Ovidio. Deucalione e Pirra sono raffigurati sulla barca che li mette in salvo dal diluvio mentre sopra di loro vola un angelo. Probabilmente il mito viene reinterpretato in chiave moraleggiante, con l’angelo, che ovviamente non è presente nella versione ovidiana, ad indicare la presenza e la guida di Dio. In questo modo la vicenda mitologica diventa esempio di condotta etica: Deucalione e Pirra si salvano perché rappresentano la giustizia, la moralità e per la loro fede religiosa. Questa immagine può essere collegata a quella conservata a Lione (Cfr. scheda opera 02), poiché entrambe si concentrano sul momento del salvataggio dei due personaggi, creando un legame con il diluvio biblico e concentrandosi su quell’aspetto della vicenda che maggiormente si presta ad interpretazioni moraleggianti per la condotta morale dei due coniugi salvati dall’inondazione. La figura dell’angelo è di difficile interpretazione. Nel mito di Deucalione e Pirra, così come lo racconta Ovidio, non compare nessun angelo o figura alata, mentre nel racconto biblico, da cui l’immagine potrebbe subire delle influenze, si fa riferimento solo alla colomba che Noè usa per controllare che le acque si siano ritirate. La figura potrebbe far riferimento semplicemente alla presenza della benevolenza degli dei nei confronti dei due virtuosi coniugi e alla scelta di divina di preservarli dal diluvio punitivo.

Agnese Altana