04: Perseo e Andromeda

Titolo dell’opera: Perseo e Andromeda

Autore: Pittore diPronomos (Beazley)

Datazione: fine V sec. a.C.

Collocazione: Berlino, Staatliche Museen (proveniente da Capua)

Committenza:

Tipologia: vaso attico

Tecnica: cratere a calice a figure rosse

Soggetto principale: Andromeda liberata

Soggetto secondario: Perseo guarda Andromeda mentre Afrodite lo incorona; a sinistra Cefeo seduto; Hermes

Personaggi: Andromeda, Perseo, Afrodite, Cefeo, Hermes

Attributi: falcetto, elmo, mantello, kibisis (Perseo); petaso, caduceo (Hermes)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Dugas C., Observations sur la légende de Perse, in “Revue des etudes grecques”, 69, 1956, pp. 1-15 ; J.D. Beazley, Attic Red-Figure Vase-Painters, Clarendon Press, Oxford 1963, p. 1690; Phillips K.M., Perseus and Andromeda, in “American Journal of Archaeology”, 72, 1968, pp. 1-23; Trendall A.D., Webster T.B.L., Illustrations of Greek Drama, Phaidon Press, Londra 1971, pp. 78-82; Schauenburg K., ad vocem “Andromeda”, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Artemis, Zurigo-Monaco 1981, vol. I, p. 776, n. 8; Carpenter TH., Art and Myth in Ancient Greece, Thames and Hudson, Londra 1994

Annotazioni redazionali: si ritiene che questo cratere sia direttamente ispirato all’Andromeda di Euripide, rappresentata nel 412 a.C., di cui restano alcuni frammenti (Andrfc02). La scena riguarda uno degli ultimi momenti del racconto della liberazione di Andromeda; Perseo infatti ha già combattuto e vinto contro il mostro ed è raffigurato sulla destra mentre viene incoronato da Afrodite (è probabile che questa incoronazione fosse un riferimento alla famosa scena d’amore tra l’eroe e la giovane principessa presente nella tragedia); l’eroe è caratterizzato, per la prima volta nell’iconografia del mito, dal classico attributo del falcetto. Al centro Andromeda appena liberata da quella che era la sua prigione, non più i paletti ma una roccia, così come compare nella tragedia euripidea (riconoscibile grazie alle tracce di vegetazione); ella distende la braccia per stiracchiarsi (la posa è molto simile a quella incontrata nel cratere di Agrigento – Cfr. scheda opera 03 – da cui l’errore di una parte della critica che la voleva ancora legata ai pali: in realtà, non c’è traccia né di lacci né di catene, per cui è probabile che come nei casi più antichi, la fanciulla fosse stata semplicemente esposta al mostro – Cfr. scheda opera 01). Un cambiamento importante rispetto alla tradizione iconografica precedente è quello che vediamo nelle vesti di Andromeda, non più abbigliata all’orientale ma con una lunga e fluente veste, quasi a riflettere un cambiamento del costume tragico (Phillips). Sulla destra, seduto ai piedi della fanciulla, Cefeo con lo scettro; in alto Hermes psicopompo, che avrebbe dovuto condurre la giovane nell’aldilà ma la cui presenza si rivela ora inutile (per Trendall la sua presenza è riferibile alle precedenti avventure di Perseo, in particolare quella contro la Gorgone). Gli oggetti raffigurati in basso si trasformano da doni funebri in doni nuziali.

Chiara Mataloni