
Titolo dell’opera:La volpe e la cicogna
Autore: Ademaro di Chabannes
Datazione: XI sec
Collocazione: Biblioteca di Leida, Fabulae, cod. Voss. lat. oct. 15
Committenza:
Tipologia: miniatura
Tecnica: penna
Precedenti:
Derivazioni:
Bibliografia: A. Goldschmidt, An early manuscript of the Aesop fables of Avianus and related manuscript, Princeton, 1947; Ademaro di Chabannes, Favole, a cura di F. Bertini e P. Gatti, Genova, 1988.
Annotazioni redazionali: La tipologia rappresentativa a narrazione continua, che illustra contemporaneamente entrambi i banchetti, si afferma già nel mondo antico e rimane la soluzione più gradita negli apparati figurativi dei manoscritti e dei testi a stampa fino a tutto il Quattrocento. In questa circostanza, sul proscenio, i due animali sono alle prese con un recipinte basso e largo, dal quale soltanto la volpe riesce ad attingere il cibo (essa è, evidentemente, ritratta nell’atto di leccare la ciotola); in secondo piano la cicogna affonda il becco in un’anfora dal collo stretto e lungo dinanzi al quadrupede che resta a bocca asciutta.
