Titolo dell’opera: Il lupo e la scrofa
Autore:
Datazione: 1571
Collocazione: Fabulae esopicae plures quingentis, inLione, presso G.Tornesio
Committenza:
Tipologia: incisione
Tecnica: xilografia
Precedenti:
Derivazioni:
Bibliografia:L. Kűster, Illustrierte Aesop-Ausgaben des 15. und 16. Jarhunderts, Hamburg, 1970
Annotazioni redazionali: All’iconografia che prevede la sola presenza dei due protagonisti si aggiungono, nel Cinquecento, i porcellini partoriti dalla scrofa. I testi coevi tramandano, infatti, una versione più articolata del racconto; il lupo viene allontanato con l’inganno e durante la sua assenza la scrofa partorisce e provvede a nascondere i suoi cuccioli in un luogo sicuro. Si consideri, ad esempio, la narrazione relativa all’illustrazione considerata:
"Accedens ad scrofa parturientem lupus, obstetricis se munere sumptum pollicetur. Cui scrofa, metuens sucula suis, si ederentur lupo praesente: Imo, tu obstetricem, adducito. Nam pudore prohibeor, quo minus in tali re virili ministerio utar. Atque ita ablegato lupo, enisa numerosum foetum, in tuto hunc collocat, et paulo post reversum lupum deridet."
